domingo, 13 de noviembre de 2011

Manteniamoci vigili italiani!

Da Tre-Monti ad un Monti: il CalvarioMarcello Pamio – 11/11/11

Oggi 12 novembre 2011 si è dimesso il Premier Silvio Berlusconi!
Casualmente, lo stesso giorno di 215 anni fa, Napoleone si arrese agli austriaci nella battaglia di Caldiero! Certamente il parallelo tra il condottiero francese e l'omino di Arcore è una bestemmia, ma la coincidenza della data è veramente interessante...
Tutta colpa di Silvio Berlusconi. Se l’Italia è in rovina è colpa sua. Non ha fatto nulla per questo paese, se non leggi ad personam”.
La colpa è di una persona e adesso che si è dimesso, avremo risolto tutti i problemi nazionali.

Tale è il messaggio che sta passando, e anche i mercati internazionali danno segnali di questo tipo.
Il presente articolo non ha lo scopo di difendere l’indifendibile, difendere cioè un personaggio (politico?) che non ha fatto nulla per il popolo, se non evitare con tutti gli strumenti possibili la magistratura e farsi leggi ad uso e consumo personale.
Lo scopo è invece quello di cercare di usare il proprio cervello per pensare fino in fondo e capire cosa sta realmente succedendo nello scenario nazionale e internazionale: quali sono le dinamiche e soprattutto le forze in gioco.

L’agnello sacrificale è stato trovato, e dopo la sua caduta, verrà scannato al pubblico ludibrio.
Festeggiamo con spumante, perché finalmente ci siamo liberati dalla dittatura berlusconiana, dal male per antonomasia.
Ma è proprio così? E’ solo colpa del grembiulino di Arcore o invece c’è dell’altro che non ci dicono?

Ci sono potentissime forze, in confronto alle quali Silvio è un ridicolo e innocuo cantastorie. Forze che lavorano nell’ombra da decenni e che hanno permesso a Silvio di occupare Palazzo Chigi, perché funzionale al sistema.
Ora quelle stesse forze che lo hanno voluto, sostenuto e appoggiato, lo hanno abbandonato, perché?

Il cancro della speculazione finanziaria Mentre noi sbraitiamo, la speculazione selvaggia affonda gli ultimi colpi sulla povera. Mentre perdiamo tempo ed energia vitale, gli sciacalli sentono l’odore del sangue. E dove c’è sangue, c’è guadagno![1] Se poi nel frattempo la gente si scanna, poco importa: il sangue è sempre sangue.

Lo spread con i Bund ha avuto in questi giorni un andamento altalenante, salendo e abbassandosi a seconda delle voci di dimissioni del premier. Il tutto conferma che i mercati e gli speculatori, cioè i veri avvoltoi, non credono nel governo. Come mai credono nell'Italia e non nel governo?

Anche se il fenomeno interessa i cosiddetti P.I.I.G.S., acronimo che sta a indicare “maiali”: Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, le domande da porci (a proposito di suini) sono le seguenti: perché l’Italia e perché in questo momento?
Ovviamente l'Italia non è la sola e l’esempio della Grecia è lampante: prima i banchieri l’hanno devastata e disintegrata economicamente, per poi comperarsi le ricchezze con gli spiccioli. L’attuale premier greco è Luca Papademus, nientepopodimenoché l’ex vicepresidente della B.C.E., la Banca Centrale Europea!
La stessa cosa è avvenuta in Italia a partire dal 1992 e continua in questi giorni.

Il momento storico è molto importante: forse per la prima volta nella storia i popoli europei sono stati totalmente privati della loro sovranità politica e monetaria con il Trattato di Maastricht prima e con quello di Lisbona poi.
I governi sono diventate mere finzioni teatrali del Regime per distrarre i sudditi, e le bandierine politiche destra o sinistra sono specchietti per le allodole. I partiti di qualsiasi colore e posizione, sono le ali del medesimo avvoltoio: il potere economico! I politici, come direbbe Ezra Pound, sono i camerieri dei banchieri. Ed è proprio così: a gestire la politica e l’economia in Europa e nel mondo intero, sono i banchieri internazionali.

Perché gli speculatori finanziari, provenienti dai soliti mercati anglo-ebraici-statunitensi, hanno preso di mira i P.I.I.G.S. e soprattutto l’Italia?
Ecco alcune possibili spiegazioni.

1) La politica energetica italiana dava molto fastidio alle consorelle e ai confratelli che gestiscono e controllano l’energia a livello mondiale.
Il cavaliere, nella sua totale inutilità politica, è però riuscito a instaurare rapporti commerciali energetici con Libia e Russia.
Queste ovviamente non sono cose da fare, e il tragico incidente all’aereo di Enrico Mattei dovrebbe insegnare…
Dopo l’eliminazione fisica del colonnello Gheddafi è rimasta soltanto la Russia di Putin. Attualmente, e ancora per molto poco, il 30% dell’E.N.I. è in mano pubblica.[2] Un altro 20% lo possiedono gli stessi investitori anglo-statunitensi che vogliono accaparrarsi, grazie alla crisi economica creata ad arte, tutto il malloppo di decine di miliardi.
Vogliono mettere i loro artigli affilati sul gioiello italiano per guadagnare e impedire qualsiasi altro sviluppo energetico del paese.
L’indipendenza energetica è sempre un male da combattere con ogni mezzo, lecito e illecito.

2) Un’altra cosa da interessante da sapere, e forse il vero bersaglio della speculazione internazionale nei nostri confronti, sono le riserve auree dell’Italia.
Il nostrano Fort Knox, ammonta a circa 2.451,80 tonnellate di oro fisico.
Con quasi 2500 tonnellate di oro, l’Italia possiede la terza maggior riserva di oro al mondo, dopo Stati Uniti e Germania.[3] Un piatto molto invitante...

3) La svendita di altri importantissimi patrimoni pubblici è sempre invitante per i capitali stranieri, vedi Grecia. E la storia tende a ripetersi, se non compresa.
A poche settimane dalla strage di Capaci (il 23 maggio 1992 perdettero la vita il giudice Giovanni Falcone la moglie e tre agenti della scorta), esattamente il 2 giugno 1992 sul Britannia, il panfilo della Regina Elisabetta II, si organizzò un vero e proprio complotto ai danni dell’Italia.
Personaggi come il “filantropo” George Soros, Giulio Tremonti, il Direttore generale del Tesoro Mario Draghi, Il Presidente dell’IRI Romano Prodi, il Presidente dell’ENEL Franco Bernabé, il Governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi, il Ministro Beniamino Andreatta, svendettero il patrimonio pubblico ai capitali stranieri come Goldman Sachs, Barings, Warburg, Morgan Stanley e pochi altri.
Gli altri “complici” italiani furono il Ministro del Tesoro Piero Barucci, il Direttore di Bankitalia Lamberto Dini, e l’allora capo del governo, Giuliano Amato.
Partendo dal declassamento dei nostri B.O.T., da parte di Moody’s, l’agenzia statunitense di rating, lo speculatore ungaro-ebraico George Soros, cercò di impossessarsi di 10.000 miliardi di lire della Banca d’Italia, speculando sterlina contro lira.
Carlo Azeglio Ciampi, per “impedire”, diciamo così, tale speculazione, bruciò le riserve in valuta straniera: 48 miliardi di dollari. Ciampi, per questi suoi servigi sarà premiato con la Presidenza della Repubblica...
Su George Soros indagarono le procure di Roma e Napoli, ma sappiamo bene come andò a finire, anche perché trattasi di un uomo di punta del gruppo bancario anglo-francese Rothschild.
A seguito di questo attacco mirato alla lira, e della sua immediata svalutazione del 30% partì la più grande privatizzazione di Stato a prezzi stracciati (ENEL, ENI, Telecom, ecc.), per opera dei governi Amato (1992-1993) e Prodi (1996-1998).
Continuerà tale svendita con il prossimo governo Monti
e/o Dini e/o Amato.

4) Non dimentichiamo mai la madre dell'Euro. La moneta unica europea è nata nel grembo del mondialismo, e lo scopo è quello di frantumare politicamente ed economicamente tutta l'Europa. Uniti per dividerci. L'illusione dell'unione dei popoli e delle culture infatti ci stanno portando alla debacle politica, economica e sociale. Problema-Reazione-Soluzione. E la soluzione qual è? La medicina salvavita per tutti è la moneta unica mondiale, magari elettronica.
Un ulteriore passo verso l'instaurazione di un Nuovo Ordine Internazionale.

All’ombra della Goldman Sachs Quasi tutti gli uomini interessati da queste mega speculazioni, sono legati a doppia mandata a banche d’affari internazionali come per esempio l’anglo-ebraica Goldman Sachs.
Nomi come Mario Draghi (vice Presidente Internazionale della Goldman per l’Europa), Romano Prodi (advisor), Gianni Letta (l’ex sottosegretario alla presidenza del governo Berlusconi è advisor di Goldman[4]) e lo stesso Mario Monti

All’ombra della massoneria I personaggi che contano non si incontrano solo a bordo dei panfili reali, ma anche in riunioni supersegrete come quelle del Gruppo Bilderberg.
Nel 2004 il Gruppo si è riunito a Stresa, lungo le rive del Lago Maggiore, e ha visto la partecipazione di nomi quali Franco Bernabè, Mario Draghi, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa (scomparso di recente), Riccardo Passera, Paolo Scaroni, Marco Tronchetti Provera e altri.
Negli anni successivi, a parte qualche nome nuovo, a questi meeting figurano sempre gli stessi..
Attualmente nel Comitato centrale del potente gruppo lobbistico, figurano tra gli italiani: Franco Bernabé (Telecom Italia spa) e l'attuale capo del governo italiano Mario Monti (Presidente Bocconi).
Il Gruppo Bilderberg nasce nel 1952, ma viene ufficializzato nel giugno del 1954, quando un ristretto gruppo di vip dell’epoca si riunisce all’hotel Bilderberg di Oosterbeek, in Olanda. Da quel momento le riunioni si sono svolte una o due volte all’anno, nel più totale riserbo. I primi incontri si sono svolti esclusivamente nei paesi europei, ma dall’inizio degli anni ’60 anche negli Usa. Si tratta di una delle associazioni più controverse dei nostri tempi, accusata di decidere i destini del mondo a porte chiuse. Nessuna parola di quanto viene detto nel corso degli incontri è (quasi) mai trapelata.

Il senatore Mario Monti Il neo senatore a vita (grazie all’intervento provvidenziale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, uomo politico funzionale*), il prof. Mario Monti, oltre ad essere uomo Goldman Sachs, membro del Bilderberg Group, è anche Presidente europeo della “famigerata Commissione Trilaterale, una specie di massoneria ultraliberista statunitense, europea e nipponica, ispirata da David Rockefeller e Henry Kissinger[5]. La Commissione Trilaterale, nasceva quasi quarant’anni fa, nel luglio 1973, ed è il cenacolo dell’élite politica ed economica internazionale: un circolo chiusissimo e sempre attivo che si prefigge di diventare un organo privato di concertazione e orientamento della politica internazionale dei paesi della triade (Stati uniti, Europa, Giappone), da qui il nome.

Tra le altre cose fa parte pure del comitato esecutivo del gruppo Aspen Institute Italia[6], un’altra struttura abbastanza ambigua finanziata da Fondazione Ford e Fondazione Rockefeller, il cui presidente attuale è Giulio Tremonti e vicepresidente Enrico Letta[7] nipote del più potente Gianni Letta.I membri esecutivi del Comitato dell’Aspen Institute sono: Luigi Abete, Giuliano Amato, Lucia Annunziata, Francesco Caltagirone, Fedele Confalonieri, Francesco Cossiga, Gianni De Michelis, Umberto Eco, John Elkann, Franco Frattini, Cesare Geronzi, Enrico Letta, Gianni Letta, Umberto Colombo, Paolo Mieli, Mario Monti, Tommaso Padoa Schioppa (scomparso), Corrado Passera, Romano Prodi, Cesare Romiti, Carlo Scognamiglio, Domenico Siniscalco, Lucio Stanca, Giulio Tremonti, Giuliano Urbani ecc. – tratto dal sito ufficiale dell’Aspen Institute www.aspeninstitute.it/AspenWeb/AspenWeb.nsf/esecutivo?OpenForm&Lingua=E&Area=10000. Tra i membri stranieri, figurano personaggi come Henry Kissinger, Madeleine K. Albright, ecc.

Quindi il nuovo capo del governo italiano, accettato da destra e sinistra, è indiscutibilmente uno degli uomini più potenti d'Italia, forse dopo Mario Draghi (chiamato Mr. Britannia negli ambienti che contano), ed il portavoce dell’ultraliberismo anglo-ebraico-statunitense.
Sotto la brillante immagine del brizzolato rettore e professore di economia, sotto la tunica del senatore, porterà avanti, forse come non mai, la svendita definitiva dell’Italia e di quello che rimane del nostro paese. Il tutto a beneficio dei soliti poteri forti internazionali.
Dalle vergognose leggi ad personam, per la pace di molti, passeremo alle leggi ad massonam…

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* Giorgio Napolitano, nell'aprile 1978 fu il primo dirigente comunista di alto livello, ad avere il visto d'ingresso negli Stati Uniti. Fu ospite in varie università, come Harvard, Yale, Princeton e tenne una conferenza al C.F.R., il Council on Foreign Relations di New York. Al C.F.R. Napolitano affermò che "Il Pci non si oppone più alla NATO come negli anni Sessanta"Nel gennaio 1978, al Dipartimento di Stato USA erano molto preoccupati per una partecipazione comunista al governo Andreotti, che proprio in quei giorni era entrato in crisi, e infatti l'operazione segreta era quella di spaccare il Pci.
Nel marzo 1978 Aldo Moro venne sequestrato e il resto è storia...
Tornato in Italia Napolitano insieme ad altri "moderati" fonderà una corrente interna al Partito, detta "migliorista", mentre Berlinguer guardava alla "terza via", una via capace di andare al di là del capitalismo e della socialdemocrazia. Il progetto di spaccare il Pci formalmente riuscì e grazie a questa corrente, il Partito Comunista sposò la causa della NATO. Tratto da http://www.appelloalpopolo.it/?p=3969

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Qualche articolo per approfondire:

- Commissione Trilaterale: http://www.disinformazione.it/trilaterale2.htm - Gli opachi poteri della Trilaterale http://www.disinformazione.it/trilaterale.htm
- Gruppo Bilderberg a Stresa 2004: http://www.disinformazione.it/bilderberg.htm
- Il Bilderberg riunito: cosa deciderà per noi? http://www.disinformazione.it/bilderberg6.htm
- Bilderberg 2006: http://www.disinformazione.it/bilderberg7.htm
- I massoni e la sinistra italiana: http://www.disinformazione.it/massoniesinistra.htm

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[1] “La speculazione affonda gli ultimi colpi sull’Italia”, Filippo Ghira, “Rinascita”, 8 novembre 2011
[2] Idem
[3] “Chi specula sulla crisi e perché”, Lucio Garofalo, “Rinascita”, 9 novembre 2011
[4] Gianni Letta nominato advisor di Goldman Sachs: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/06/letta-goldman.shtml?uuid=909fc446-1d74-11dc-ab9f-00000e251029&DocRulesView=Libero
[5] Piergiorgio Odifreddi, www.repubblica.it - http://www.trilateral.org/go.cfm?do=Page.View&pid=32#nag[6] Aspen Institute Italia - http://www.aspeninstitute.it/istituto/comunita-aspen/comitato-esecutivo[7]Mario Monti – Da Goldman Sachs ad Aspen Institute passando per la Trilateral” - http://www.polisblog.it/post/12335/chi-e-mario-monti-aspen-goldman-sachs

sábado, 12 de noviembre de 2011

El Calvario: DE TREMONTI A MONTI


IL CALVARIO: Da Tre-Monti a un Monti

 Il neo senatore a vita (grazie all’intervento provvidenziale del Presidente Giorgio Napolitano), il prof. Mario Monti, oltre ad essere uomo Goldman Sachs, membro del Bilderberg Group, è anche Presidente europeo della “famigerata Commissione Trilaterale, una specie di massoneria ultraliberaista statunitense, europea e nipponica, ispirata da David Rockefeller e Henry Kissinger”.

 Tra le altre cose fa parte pure del comitato esecutivo del gruppo Aspen Institute Italia, un’altra struttura abbastanza ambigua finanziata da Fondazione Ford e Fondazione Rockefeller, il cui presidente attuale è Giulio Tremonti e vicepresidente Enrico Letta.

 Il futuro capo del governo italiano, accettato da destra e sinistra, è uno degli uomini più potenti, dopo Mario Draghi (Mr. Britannia, come viene chiamato negli ambienti che contano) in circolazione e certamente il portavoce dell’ultraliberismo anglo-ebraico-statunitense.

 Quindi sotto la brillante immagine del brizzolato professore in economia e sotto la tunica del senatore, porterà avanti, come non mai, la svendita definitiva dell’Italia e di quello che rimane del nostro paese. Il tutto a beneficio dei soliti poteri forti internazionali.

 Dalle vergognose leggi ad personam, per la pace di molti, passeremo alle leggi ad massonam…

jueves, 27 de octubre de 2011

IN MEMORIAM: NESTOR KIRCHNER

 A un año de su deceso, el indiscutido mayor estadista de los últimos 50 años.


Recuperó la dignidad de Argentina luego de la defección de toda la clase
política.

Gobernó en contra de los poderes establecidos y a favor de la justicia y
equidad.

Impulsó el Juicio y castigo de los crímenes de lesa
humanidad.

Fue gestor de la Unidad Latinoamericana y desde su cargo de Secretario
general de la Unión de Naciones Suramericanas impidió el quiebre de la
continuidad democrática y defendió el buen dialogo entre sus miembros, tal los
casos de Ecuador, Bolivia, Venezuela y Colombia.

Puso freno al insaciable saqueo neoliberal y condujo el crecimiento de
la economía sobre bases sanas, mas equitativas, logrando un crecimiento del 85%
del Producto Interno Bruto acumulado desde 2003 a la fecha.

Durante su gestión multiplicó por 6 el presupuesto en educación y
protección de la niñez.

Su legado vivirá en esos jóvenes a los que supo inculcar nuevamente los
valores de la Política que habían perdido por los viles ejemplos del
neoliberalismo.

lunes, 18 de julio de 2011

VERDAD Y MANIPULACIÓN. La cuestión moral de nuestro tiempo

Roberta De Monticelli se desempeña como Profesor Ordinario de la Cátedra de Filosofía de la Persona en la prestigiosa Universidad San Rafael de Milán.

En su último libro publicado "La Cuestión Moral", aborda un tema de gran actualidad que busca dar respuesta desde el punto de vista científico al fenómeno (no únicamente local) que hizo que un lego expusiera en palabras llanas y no sin razón que la elección por ciertos candidatos, de algunos votantes, "le da asco".

¿QUE ES LO QUE HACE QUE UNA PERSONA EXPRESE UNA COMPLACENCIA INDIFERENTE Y EN ALGUNOS CASOS LLEGUE A MOSTRAR SIMPATIA CÓMPLICE POR ALGUIEN QUE SE HA DEMOSTRADO A TODAS LUCES INDIGNO DE MERECER EL ACOMPAÑAMIENTO DE SUS SEMEJANTES E INCONVENIENTE PARA LA MAJESTAD DEL CARGO ELECTIVO?

Para dar respuesta a este interrogante el caso ejemplar, a la mano de la autora es por supuesto Berlusconi, cosa que a los lectores de  nuestro país aparece como perfectamente comprensible.

Pero ¿qué dirán? esos mismos lectores de Buenos Aires Ciudad, cuando les digamos (sin la rusticidad de Fito Páez) que ellos también están comprendido en las generales del libro por su aceptación acrítica de Macri.

Pero vamos al análisis de la autora sobre la cuestión. Según su autorizado análisis, traducido a palabras llanas, la Profesora De Monticelli sostiene que la razón de este comportamiento desviado es una suerte de "anestesia de los sentidos" inducido no casualmente, a través de un largo y consistente "trabajo de zapa" llevado a cabo por los medios de comunicación dominantes que responden a los intereses del privilegio.

A continuación explica que el método de acción que mejor funciona para lograr este resultado de "anestesia moral" es el representado por las modalidades de Reality Show, Talk Show, New Talent Show y las varias modalidades de Programas de Discusión, mediante la presencia de "paneles de opinantes multiusos" y los de Participación Interactiva de espectadores y/o lectores.

Esto es debido, como podemos concordar en tanto espectadores, que en estas modalidades se observa el logro de "niveles inauditos y extremos de violencia verbal entre participantes, entre participantes y espectadores interactivos, entre participantes y jurados de notables e incluso entre lectores en caso de la prensa impresa con apertura 'on line' al comentario de los lectores".

La exposición continuada y adictiva a estos niveles inéditos de violencia pública verbal, aunque no fáctica, constatada manifiestamente por la realidad que hace que "a mayor escándalo" se logre "un mayor éxito" por medio de "una mayor fidelidad" del público hacia esos tipos de programas, es lo que logra la mencionada "anestesia moral" de esos espectadores.

A su vez, como esta violencia, en apariencia "no es real" y los Realities hacen incapié en que "se es mejor participante cuanto mayor atención ("pico de rating") se acapare con los exabruptos". Se logra así otro "efecto secundario deseado" cual es, el hacer posible ejercer una simpatía o "hinchismo" hacia quien "peor" se desempeñe (recordar Cristian U) en relación a las "convenciones de corrección establecidas".

Ahora bien, si transpolamos estas aseveraciones a la realidad  cotidiana, un cierto grupo social que haya sido "capturado" mostraría su indiferencia a condenar acciones reales de violencia y/o ejemplos de incorrección de conducta.

¿Por que condenar a quien "se anima" a mantener a los enfermos en hospitales derruidos y sin calefacción?

¿Por que no demostrar simpatía con aquel que ha "sabido hacerse" votar, engañado a sus electores al incumplir sus promesas?

¿Por que vamos a condenar  al que "se atreve" a exponer a nuestros niños a una educación deficiente?

¿Por que no premiar con nuestra simpatía al "pícaro" que esquiva las obligaciones de su cargo y disfruta de los privilegios que el mismo brinda?

El RESULTADO FINAL DE UNA SOCIEDAD CAPTURADA POR ESTA MODALIDAD DE DOMINACIÓN DE SU RAZÓN, ES UN COMPORTAMIENTO ESQUIZOFRÉNICO DE ACEPTACIÓN DE PERSONAJES Y ACCIONES A TODAS LUCES INCONVENIENTES PARA EL BIEN COMÚN.

Resultados ya demostrados de esta actitud son entre nosotros Menem y a nivel mundial Berlusconi y en camino de serlo si no media una "salvadora" corrección a tiempo, Macri, Massa y tantos otros candidatos que caracterizan su acción, en ser pasajeros del "carrousel mediático" antes que lograr una verdadera comunión con las necesidades de la sociedad que dicen representar.

Aun tienen tiempo para la reflexión y el enmendamiento aquellos destinatarios no conscientes de la malhadada expresión del "asco".

En las subsiguientes elecciones, su persistencia en este fenómeno de anestesia de la razón, hará que su conducta electiva, tenga efectos irreparables; no tendrán derecho a sentirse ofendidos y solo podrán excusarse infantilmente con "yo no fui" como ya lo hicieron con Menem cuando fue evidente el desastre obtenido como consecuencia de su voto.

Esa será la confirmación taxativa de la consumación de su claudicación moral.

Finalmente, para no agotar el tema únicamente con la pontificación quiero hacer una exhortación no carente de moraleja para quienes tengan espíritu constructivo:

"NO TODOS LOS DIAS EL DESTINO BRINDA A LAS PERSONAS UNA SEGUNDA OPORTUNIDAD QUE  PERMITA SUBSANAR UN ERRADO PROCEDER. LAS  PROXIMAS OPORTUNIDADES DE ELECCIÖN A LA QUE TODOS ESTAMOS PERMANENTEMENTE CONVOCADOS ASEMEJAN UN DON DE LA PROVIDENCIA PUESTO EN NUESTRO CAMINO PARA CALIBRAR CUANTO QUEREMOS EL BIEN PARA NOSOTROS Y NUESTROS SEMEJANTES.
ESE BIEN, NUNCA PODRÁ SER LA ELECCIÓN DE ALGUIEN QUE YA DEMOSTRÓ NO HONRAR SUS PROMESAS Y QUE CON SUS HECHOS Y DICHOS CONFIRMÓ NO BUSCAR UNA SOCIEDAD DIGNA PARA TODOS"

Quien deseche brindarse para si y sus semejantes esta segunda oportunidad de enmienda, deberá ser consciente que no podrá invocar en adelante las supuestas soberbias de los otros ya que habrá ejercido de modo palmario e irreparable su propia soberbia.

lunes, 4 de julio de 2011

Estábamos tan bien antes que llegaran los K

¡HASTA QUE LLEGARON LOS Ks!
Exacto... Eramos tan felices y llegaron los K...
Argentina era un país hermoso,
lleno de personas alegres,
lleno de riquezas,
lleno de esperanzas...
Pero llegaron los K y todo cambió...

Los grandes medios elogiaban la economía


Existía el federalismo,
cada provincia tenia su propia moneda,
en el marco de una economía fuerte,
robusta, en crecimiento:


El gobierno cuidaba nuestros ahorros.
Para eso crearon el corralito...



Eran tan buenos los gobiernos ,
que el pueblo salió a la calle
para pedirles que se tomaran vacaciones...


No existía el problema de las monedas como ahora,
porque la gente recurría al...
En cambio existían los shoppings,
pero estaban vacíos porque a la gente le sobraba de todo-
A LA GENTE LE SOBRABA TANTO
y crearon los clubes de trueque...



¡Eramos todos millonarios!


¡Éramos todos empresarios!



SI HASTA LOS JUBILADOS
Y EMPLEADOS ESTATALES
GANABAN TANTO QUE,
PARA EVITAR QUE DESPILFARRARAN
LA PLATA EL GOBIERNO
(A TRAVÉS DE DOMINGO CAVALLO,
PATRICIA BULLRICH,
GERARDO MORALES)
DECIDIO QUE SE LES REBAJARA
EL 13% DE SUS HABERES.


¡En aquellos días sí que existía la redistribución de la riqueza!



LA GENTE ESTABA TAN FELIZ QUE SALIA A FESTEJAR CON GRANDES BATUCADAS.


EL INDEC ERA CONFIABLE Y SE MOSTRABAN LOS INDICADORES QUE CRECIAN
por por ejemplo, la deuda externa...


También algo bajaba: "las reservas"

1997 : 19.680.000.000 (Argentina vende todo el oro 124.417 Kg. por u$s 1.485.000.000 )

1998 : 23.000.000.000

1999 : 26.838.000.000

Cuidaban las reservas

2001 : (Enero) 27.389.000.000
(Marzo) 24.781.000.000
(Agosto) 17.482.000.000

2002 : 10.050.000.000 GOBIERNO UCR ALIANZA (gastaron algo)

2003 : 8.148.000.000 (Se pagaron 1.600 millones para poder firmar con el FMI)

2004: 14.160.000.000

2005: 19.470.000.000

2006: 28.090.000.000

2007: 32.070.000.000

2008: 46.180.000.000

2011: superan los 50.000.000.000 de dólares


¡¡EL GOBIERNO NO SE QUEDABA CON LA CAJA!!
EN CAMBIO REPARTÍA LA CAJA PAN
Estábamos tan bien que para sufrir un poquito
la gente hacia largas colas en las embajadas...


Existía la libertad de expresión ...
¡Todos podíamos decir lo que pensábamos!


 
 
¡ PARA NO PERDER LA MEMORIA !



 
__._,_.___
 
.

__,_._,___

jueves, 27 de enero de 2011

IN MEMORIAM NESTOR KIRCHNER - CON CRISTINA 2011

A tres meses de su deceso el indiscutido mayor estadista de los últimos 50 años.


Recuperó la dignidad de Argentina luego de la defección de toda la clase
política.

Gobernó en contra de los poderes establecidos y a favor de la justicia y
equidad.

Impulsó el Juicio y castigo de los crímenes de lesa
humanidad.

Fue gestor de la Unidad Latinoamericana y desde su cargo de Secretario
general de la Unión de Naciones Suramericanas impidió el quiebre de la
continuidad democrática y defendió el buen dialogo entre sus miembros, tal los
casos de Ecuador, Bolivia, Venezuela y Colombia.

Puso freno al insaciable saqueo neoliberal y condujo el crecimiento de
la economía sobre bases sanas, mas equitativas, logrando un crecimiento del 85%
del Producto Interno Bruto acumulado desde 2003 a la fecha.

Durante su gestión multiplicó por 6 el presupuesto en educación y
protección de la niñez.

Su legado vivirá en esos jóvenes a los que supo inculcar nuevamente los
valores de la Política que habían perdido por los viles ejemplos del
neoliberalismo.

martes, 25 de enero de 2011

El poder y la derecha facciosa

Hay una frase que define brutalmente que entiende por "poder" la derecha facciosa argentina.

Esta frase que los define fue "inocentemente" pronunciada por Yabrán durante las vicisitudes del "caso Cabezas" y decía en referencia a su deseo de permanecer anónimo:

"El poder para mi es impunidad"

Esta sencilla frase desnuda la concepción de poder de esa derecha y explica por que sistemáticamente pretende destituir a los gobiernos legítimos aun a pesar que les vaya muy bien económicamente con ellos.

Lo principal para ellos no es simplemente el rédito económico, su designio final es el "poder de la impunidad" para ejercerlo sojuzgando a la sociedad toda, haciendo y deshaciendo a su antojo, aunque la economía general paradójicamente quede destruida. Recordemos en este sentido el accionar paradigmático de Martínez de Hoz y Cavallo.

En otras palabras y tomando como ejemplo un hecho mas actual y no menos paradigmático como es el accionar destituyente de la patronal agraria mencionada como "mesa de enlace", que no acepta ser un "actor mas" de la sociedad argentina y actúa anacrónicamente para conservar el lugar de "actor único" que le fue pretendidamente asignado por esa derecha facciosa.

Siempre la misma idea, hacer y deshacer sin condicionamientos bajo la premisa "Poder es impunidad"

Pero, detengámonos en un punto. Para poder accionar de esta forma no tienen "el poder necesario". Si son "anónimos, anacrónicos y minoritarios", ¿qué les da el nivel de poder necesario en cada coyuntura?

La respuesta es simple, el nefasto "Medio Pelo" se complace, a través de sus distintas vertientes, en aportar en modo esquizofrénico la masa crítica necesaria para el accionar "a piacere" de esa derecha anacrónica que termina por ser su verdugo.

Ejemplos sobran, pero remitámonos al ya mencionado "mesa de enlace"; en este caso el "medio pelo" que se prestó mansamente para su manoseo, fue el conjunto de pequeños y medianos productores nucleados en la "federación agraria", entidad que dice representarlos y terminó por entregarlos como "juguete de manipulación" a la voracidad de las "aristocráticas" "sociedad rural" y "confederaciones rurales", situación de la que objetivamente salieron perjudicados.

"Sarna, con gusto, no pica"